Per quanto concerne la vita del Saarloos in termini di spazio, è da sottolineare assolutamente che non è un animale che può vivere dignitosamente in un box come spesso accade ad altre razze canine ( e anche qui, ci sarebbe da obbiettare).
Ricordiamo che, oltre ad essere un cane di discreta mole, ha bisogno di ampi spazi aperti per poter sviluppare una corretta struttura fisica oltre a, naturalmente, una corretta alimentazione. C’è chi fa vivere il proprio Saarloos in appartamento non potendo avere spazi aperti, siamo sempre stati convinti fosse un gravissimo errore. Una scommessa vinta però ci ha portati a modificare questa nostra convinzione. Alcuni dei nostri esemplari ad esempio, conducono una vita meravigliosa pur vivendo in appartamento. Va fatta però un grandissima considerazione. Le famiglie con cui vivono sono la situazione ideale in cui vorremmo inserire ogni nostro cucciolo. La mancanza di adeguato spazio fisico in cui vivere viene ampiamente compensata dalla corretta gestione da parte di tutta la famiglia. Lunghe e frequenti passeggiate fanno si che questi instancabili trottatori non soffrano mai troppo le mura di casa. A nostro avviso ogni attività fatta coi singoli soggetti del branco/famiglia non fanno altro che rafforzare il rapporto del cane con la stessa.

Personalmente ci riteniamo molto fortunati ad avere un pezzo di terra dove far vivere i nostri cani pur lasciandogli la possibilità di frequentare la casa e gli spazi comuni. Come anticipato, hanno un forte bisogno di sentirsi parte dell’intera struttura sociale di cui viene inevitabilmente a far parte l’umano. Saarloos “allontanati” in recinti tendono quasi inevitabilmente ad estraniarsi dal gruppo principale per chiudersi in una sorta di sottobranco. Questo concetto trova conferma nelle piacevoli conversazioni fatte con diversi ottimi allevatori di mezza Europa.
Soggetti che magari presentano un carattere molto più timido rispetto ad altri, se tenuti continuamente in casa, potranno solo peggiorare questo aspetto caratteriale. Il Saarloos è di per sé un animale timido ed elusivo ma, come stiamo dimostrando con i nostri esemplari, rispettando i loro tempi e le loro singole caratteristiche comportamentali siamo arrivati ad ottenere esemplari timidi ma pur sempre gestibili anche al di fuori del proprio territorio. Ad oggi siamo arrivati ad avere più di metà del nostro branco capace di seguirci durante i nostri incontri sulla sensibilizzazione ambientale che svolgiamo nelle scuole primarie e secondarie.
Sono animali che, una volta adulti, tendono ad esser abbastanza sornioni alternando momenti di gioco-lotta sfrenati ad ore ed ore di placido sonno! Si rendono infatti indispensabili zone d’ombra soprattutto in estate dove, al riparo dalla calura e magari dopo aver scavato una buca di adeguate dimensioni, li troverete beati a dormire!
Nel caso abbiate la fortuna di vivere circondati dalla natura, consigliamo sempre di abituare il soggetto a stare in recinto. Abbiamo tutti esigenze lavorative o possono capitare emergenze per cui dover uscire. E il cane? Dove lo metto se non ci sta in casa da solo?
Utile allora abituarlo sin da piccolo alla possibilità di fare qualche ora in recinto, non muore sicuramente.
Il Saarloos tendenzialmente non scappa dal proprio territorio se non spaventato o stimolato (vedi femmine in calore nelle vicinanze ecc). Le capacità escapologiche di questi cani,degne di un prestigiatore, però trovano conferma in moltissimi casi… Di solito preferiscono letteralmente saltare le recinzioni dopo una veloce arrampicata. Noi abbiamo optato per recinzioni sotterrate per circa 50 cm mentre la parte esterna alta 2,5 mt più 50 cm piegata a 45° verso l’interno. In una situazione simile, anche arrampicandosi, non dovrebbe riuscire a venir fuori…si spera.
Altro accorgimento utile è mettere la cuccia al centro della recinzione onde evitare che venga usata come trampolino. Un ultimo consiglio è tenere la rete lontana dagli alberi, ne abbiamo sorpresi diversi ad utilizzare il tronco come appoggio per l’arrampicata.
Si…la premura non è mai troppa…




