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OCULOPATIA

altro aspetto spesso trascurato

L’esame del PRA (Atrofia Progressiva della Retina), è di fondamentale importanza.

Riteniamo che un esame generale delle possibili oculopatie e, nello specifico, l’esame per scongiurare la PRA, da effettuarsi prima di ogni accoppiamento, sia un’ “abitudine” che tutti gli allevatori debbano pendere in seria considerazione.

Di seguito, un sunto di ciò che riguarda l’Atrofia Progressiva della Retina, tratto dai nostri collaboratori della Visionvet.

Atrofia Progressiva della Retina (PRA)

"La retina è una struttura che ricopre la superficie interna della porzione posteriore del globo oculare, la cui funzione principale è quella di ricevere stimoli luminosi e di trasmetterli attraverso vie neurologiche alla corteccia visiva che elabora tali impulsi trasformandoli in immagini. Questo è possibile grazie alla presenza dei fotorecettori (coni e bastoncelli) i quali sono in grado di recepire la luce e trasformarla in impulso elettrico. La retina può andare incontro a diversi processi patologici tra i quali distacchi retinici, retiniti e forme degenerative. Tra queste ultime l’Atrofia Progressiva della Retina (PRA) occupa uno spazio rilevante. Atrofia è una definizione che comprende un vasto gruppo di malattie degenerative. In molti animali, la PRA progredisce lentamente ed i primi segni possono non essere percepiti. La graduale perdita della vista avviene come quando una tenda oscura lentamente la luminosità in un ambiente. Se la luce diminuisce dolcemente i nostri occhi si adattano e solo quando arriva il buio si ha la totale cecità. La PRA è una malattia ereditaria quindi trasmissibile geneticamente e i soggetti a cui viene diagnosticata non dovrebbero accoppiarsi per impedire la diffusione della patologia e colpire altri membri della razza.

Sintomatologia clinica
Iniziale diminuzione della vista in ambienti con scarsa luminosità fino alla completa cecità al buio. In un secondo momento a seconda della gravità si presenta con difficoltà a vedere oggetti in movimento e conseguente progressiva perdita della vista anche in ambienti luminosi. Potreste accorgervi che il vostro cane non vuole piu’ camminare al buio e che si perde anche in casa ma soprattutto negli ambienti sconosciuti. Spesso ci si rende conto del disturbo visivo solo quando avvengono cambiamenti in ambienti domestici per esempio nell’arredamento. La diagnosi viene fatta attraverso una visita oftalmologica approfondita dove grazie all’Oftalmoscopio si evidenziano tipiche lesioni, caratteristiche di tale patologia. E’ fondamentale differenziare la PRA da altri disordini oculari a carico della retina e del nervo ottico perchè vi sono malattie che possono essere curate purchè diagnosticate velocemente.

La PRA di solito colpisce entrambi gli occhi e cani di diversa età a seconda della razza. Certe variazioni fisiologiche non permettono a volte di diagnosticare in tempo la PRA fino a quando la malattia è ad uno stato avanzato. Tuttavia è possibile fare delle diagnosi precoci e definitive attraverso l’elettroretinografia (ERG). Tale test è un esame non invasivo che misura gli impulsi elettrici che si generano e si propagano all’interno della retina. Tale è la sensibilità di questo esame che è possibile far diagnosi prima che si manifestino i segni clinici. Cio’ è importante soprattutto per evitare che cani portatori della patologia siano utilizzati come riproduttori. Esistono anche test genetici per alcune tipologie di PRA in diverse razze che permettono di individuare cani che non manifestano la patologia ma che possono trasmetterla. La PRA non è una malattia dolorosa. La perdita del Visus avviene lentamente e i nostri compagni hanno il tempo di adattarsi ai cambiamenti. Organi di senso come olfatto e udito gli permettono di recuperare sicurezza e disinvoltura. Cio’ nonostante il nostro compito è quello di aiutarli a mantenere una certa qualità di vita. Purtroppo attualmente non esistono cure per questa patologia ma sono in corso molti studi

Atrofia Retinica Progressiva nel gatto
La PRA può colpire se pur raramente anche la specie felina. Le razze piu’ colpite sono l’Abissino e il Siamese"

Angelo Russo e Laura Bunazza

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