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CHI E' IL LUPO?

Cerchiamo di capire insieme la sua biologia…


Il lupo è un animale prevalentemente carnivoro che appartiene alla famiglia dei Canidi, tra di essi, è il più grande come dimensioni: ha una lunghezza che varia tra i 110 e i 150 cm ed un’ altezza compresa tra i 60 e gli 85 cm.
Il colore del mantello del lupo varia a seconda della specie, dell'età, della regione di appartenenza e delle stagioni.
Il “grigio-lupo” è la colorazione più diffusa sicuramente, ma si va anche a colorazioni come nero, bianco o marrone-rossiccio.
La dentatura del lupo è caratterizzata da canini affilati, lunghi e ricurvi verso l'interno. Il morso è molto potente.
La testa di forma cuneiforme presenta una fronte ampia, le mandibole si presentano particolarmente robuste e resistenti, gli occhi generalmente sono chiari tendenzialmente gialli o ambra con un taglio tendenzialmente obliquo.
Le zampe, mai dalla struttura troppo pesante, presentano artigli affilati non retrattili e piede ben arcuato.
La maschera facciale di un lupo adulto si estende intorno alle labbra inferiori e superiori ed è di colore bianco-crema, negli esemplari in giovane età, può essere invece incompleta oppure scura in prossimità del muso.
Le orecchie hanno generalmente un'attaccatura più laterale e sono più lunghe che larghe e coperte di pelo anche internamente. Una forte schiena dritta ed una solida groppa con una folta coda attaccata leggermente bassa e mai portata al di sopra della schiena a riccio, piuttosto dritta, o a sciabola.
La vita sociale del lupo è strettamente legata alla perfetta organizzazione gerarchica del branco a cui appartiene. Spesso si sente dire “lui/lei è il capobranco” questa concezione andrebbe un po’ rivisitata.
Non è mai un solo individuo a decidere e comandare sugli altri, ma sempre una coppia, la “coppia alfa”, tra questi due, si può poi identificare l’elemento dominante.
Essi hanno il potere di imporre tutte le decisioni al branco, starà poi al branco seguire queste decisioni, gli elementi che non condividono queste decisioni generalmente lasciano il gruppo per condurre vita errante o, più raramente, costituire un nuovo branco. Altro piccolo mito da sfatare, l’assoluta monogamia della coppia alfa.
Può succedere che il maschio copra non solo la sua femmina, ma anche altre del branco, cosa rara, ma non impossibile. Teniamo sempre conto che la femmina della coppia alfa è in grado di secernere ferormoni atti ad inibire l’stinto ed il processo del calore nelle altre femmine del branco.
Questo fenomeno lo si può notare anche in alcune razze ibride, nei nostri Saarloos, allevati in branco ad esempio, ci è già capitato che la femmina dominante facesse un abbondante calore, mentre l’altra un calore appena accennato, silente. Una volta nati i cuccioli, tutto il branco se ne prende cura, ma più di tutti gli elementi “beta” del gruppo.


Il riferimento appena fatto ai nostri Saarloos non è casuale.
La scelta di allevarli in branco, unico caso al momento in Italia, è stata una scelta consapevole delle difficoltà che poteva portarci.
Gestione dei calori, a volte dei piccoli scontri tra i membri del branco ecc.
Questa scelta tuttavia, a nostro avviso, si sta rivelando una scelta giusta.
Abbiamo creato un branco in cui, per nostra fortuna, siamo riusciti ad integrarci a pieno, i nostri Saarloos vivono tutti a stretto contatto con noi!
Questo, probabilmente insieme alla nascita, prima delle cucciolate delle nostre femmine, della nostra piccola Nicole Vittoria, ci ha portati, quasi sicuramente ad esser identificati come coppia alfa.
Che dire, con un branco di quattro lupi, è stata una fortuna!
Attualmente come elemento beta, noi identifichiamo il nostro Duncan, primo tra tutti i lupi ad esser arrivato qui da noi.
Ha un atteggiamento di immenso rispetto verso di noi e verso la nostra piccola, atteggiamento che si traduce in una specie di esortazione verso gli altri componenti del branco a non “esagerare” nel gioco in presenza di Nicole ad esempio, oppure se riprendiamo uno degli altri lupi per un comportamento errato, lui arriva immediatamente a dar man forte.
Il comportamento di Duncan non implica obbligatoriamente prove di forza.
A volte il solo seguire con passo deciso l’elemento che ha avuto un comportamento scorretto, mentre si allontana guardingo, coda fra le gambe, fino al “sottomettersi” pancia all’aria, comunica a Duncan, il nostro disappunto.
Esso, in qualità di elemento beta, non fa altro che venire a “rafforzare” ed appoggiare quella che è stata la nostra decisione in quel momento.
Tutto ciò senza usare violenza alcuna, ne da parte nostra, ne da parte dell’elemento beta in questione.
Anche il semplice suo avvicinarsi mette gli altri in leggera soggezione, specie se siamo noi l’oggetto del loro interesse.
Tutto ciò, ripeto, senza esercitare, se non raramente, alcun tipo di violenza fisica.
Successivamente, in gerarchia, si posson collocare le due femminucce: Ukina e Lady Higraine. Fondamentalmente esse sono due gregarie del branco, ma bisogna anche notare che si è formato un “sottobranco” in cui, dopo me e Laura, il comando è assunto da Duncan in primis, e Lady che si impone notevolmente su Ukina. E’ Lady infatti, per ricongiungerci al precedente discorso, che va regolarmente in calore, mentre Ukina rimane subordinata facendo calori leggerissimi.
Manca quindi il quarto lupo, non ultimo per importanza, ma volutamente citato in coda per un motivo specifico.
Parliamo di Sole, un maschio marrone foresta tra i più belli che io abbia mai visto!
E’ l’esemplare più grosso tra tutti. Il motivo per cui l’ho tenuto ultimo, non è casuale.
Dalle osservazioni che ogni giorno abbiamo la fortuna di fare, Sole è il tipico elemento omega del branco.
E’ il lupo che sminuisce eventuali attriti, che, nel gioco, le prende da tutti, e quando non le prende…se le va a cercare!!!
Probabilmente, l’equilibrio di questo branco, sta proprio nella sua complessità, nel fatto che sicuramente ognuno accetta di buon grado la propria posizione.
Doveroso ricordare comunque che si tratta di un branco che non subisce gli stress che ci sono in natura e che possono venire dai morsi della fame o da lotte con altri branchi.
E poi c’è poco da fare, anche solo sedersi e vederli giocare, o solo riposare, o meglio ancora ululare all’unisono…non ha prezzo! Tornando invece all’animale che ci ha regalato la possibilità di godere di questi “lupi da compagnia”, uno degli aspetti più affascinanti, seppur cruenti, è la caccia!
In generale, il lupo caccia in branco, riuscendo a catturare così prede di grosse dimensioni.
Diversamente, gli esemplari erranti, devono “accontentarsi” ci prede più modeste, o alimentarsi attaccando pecore o altri animali comuni nelle masserie.
A tal proposito, stiamo assistendo nell’ultimo periodo ad una vera e propria mattanza del lupo da parte di allevatori esasperati dagli attacchi alle proprie greggi…
La mia domanda è una sola: se continuiamo a ridurre l’habitat del lupo disboscando per creare aree edificabili e pascoli, se continuiamo a sparare anche ai topi pur di esser chiamati “cacciatori”, i lupi, dove possono vivere e di cosa si possono cibare??? Riflettiamoci…
L’attacco di un branco di lupi, per quanto cruento, è qualcosa di unico.
Il branco individua la preda, spesso animali anziani o molto giovani, tendenzialmente cerca di non stare a favore di vento per non tradire la propria presenza.
Successivamente il branco si allarga e circonda l’animale da ogni lato cercando di infliggere i propri morsi nei punti vitali. I lupi possono passare giorni senza la possibilità di toccare cibo, ragion per cui, può capitare che arrivino a mangiare 7 o più kg di carne in un solo pasto.
Questa non è che una breve e concisa descrizione di un animale che da sempre affascina l’uomo.
Enfatizzato, demonizzato, adorato, detestato, cacciato, allevato; un animale che tutt’ora, seppur lo si sta conoscendo ed aiutando sempre di più, ci lascia quella soggezione da cui nasce il Rispetto.
E’ proprio ciò che merita il Lupo, il nostro Rispetto.
Rispetto per la sua natura, per ciò che di meraviglioso rappresenta, per averci insegnato per primo che la vita in branco, se vissuta con rispetto reciproco, può solo giovare alla comunità.
Con la speranza che la coscienza comune accetti il Lupo per ciò che è, e non come capro espiatorio di ogni problema, e che possiamo solo imparare…

Angelo Russo e Laura Bunazza

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